<?xml version="1.0"?>
<feed xmlns="http://www.w3.org/2005/Atom" xml:lang="uk">
		<id>http://istoriya.soippo.edu.ua/index.php?action=history&amp;feed=atom&amp;title=Comunicare_il_cibo%2C_cambiando_la_prospettiva.</id>
		<title>Comunicare il cibo, cambiando la prospettiva. - Історія редагувань</title>
		<link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://istoriya.soippo.edu.ua/index.php?action=history&amp;feed=atom&amp;title=Comunicare_il_cibo%2C_cambiando_la_prospettiva."/>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="http://istoriya.soippo.edu.ua/index.php?title=Comunicare_il_cibo,_cambiando_la_prospettiva.&amp;action=history"/>
		<updated>2026-04-25T07:48:29Z</updated>
		<subtitle>Історія редагувань цієї сторінки в вікі</subtitle>
		<generator>MediaWiki 1.24.1</generator>

	<entry>
		<id>http://istoriya.soippo.edu.ua/index.php?title=Comunicare_il_cibo,_cambiando_la_prospettiva.&amp;diff=129673&amp;oldid=prev</id>
		<title>Breaklily98: Створена сторінка: Con il tempo però si sta sempre più assistendo a un risveglio del consumatore, a una presa di coscienza “del peso delle proprie scelte”, a una maggiore co...</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="http://istoriya.soippo.edu.ua/index.php?title=Comunicare_il_cibo,_cambiando_la_prospettiva.&amp;diff=129673&amp;oldid=prev"/>
				<updated>2017-01-11T10:41:02Z</updated>
		
		<summary type="html">&lt;p&gt;Створена сторінка: Con il tempo però si sta sempre più assistendo a un risveglio del consumatore, a una presa di coscienza “del peso delle proprie scelte”, a una maggiore co...&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;b&gt;Нова сторінка&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;&lt;div&gt;Con il tempo però si sta sempre più assistendo a un risveglio del consumatore, a una presa di coscienza “del peso delle proprie scelte”, a una maggiore consapevolezza e conseguente rifiuto dei messaggi di una  comunicazione “ingannevole”.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Per questo le vecchie tecniche di comunicazione diventano sempre più inutili e devono subire una trasformazione, un evoluzione, occorre un cambio reale di prospettiva e di proposta. Deve finire l’ostinata lotta alla caccia del nuovo cliente, o realisticamente, visto che poi le aziende vogliono ampliare il proprio parco clienti, si deve cominciare a comprendere che questo punto non può essere l’unico obiettivo della comunicazione.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il consumatore oggi è più consapevole del peso delle sue scelte. Se è quindi vero che la comunicazione viaggia ancora su canali persuasivi, talvolta anche funzionanti, si vedano le attuali campagne, ad esempio, della birra sia Italiane che estere, è indubbiamente il momento di creare un percorso parallelo che parli a questi nuovi consumatori consapevoli.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Un aspetto fondamentale è anche quello relativo alle politiche,  alla progettazione ed al miglioramento dei prodotti da parte delle aziende tramite investimenti in ricerca e  conformità nonché certificazione a  standard relativi a lla Sicurezza ed Igiene alimentare, tracciabilità,  alle performance Ambientali, etiche sostenibili,…&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Personalmente ritengo indispensabili i seguenti punti per realizzare una comunicazione efficace e vincente nel settore food:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
    Un piano di comunicazione organico e integrato con il piano marketing ed operativo dell’azienda.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Chi comunica deve conoscere come “funziona” l’azienda, quali sono le fasi di produzione, le criticità, i plus, le materie prime utilizzate, da dove vengono, chi le lavora, con quali macchinari ect. Partendo da una visione olistica dell’azienda e non più settoriale.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Discorso che può far esclamare: è ovvio! Purtroppo nella pratica non accade questo, i vari organismi dell’azienda, lavorano separatamente e cmq se anche lavorano insieme non accade quasi mai in maniera continuativa.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
    La comunicazione deve essere coordinata e programmata nel tempo:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
ovvio anche questo, ma nella realtà la comunicazione food viene realizzata a spot estemporanei, che tengono presente non tanto l’identità dell’azienda e del prodotto ma il fine per cui la comunicazione viene pensata e realizzata. Se si pensa al recente evento di Expo Italia, si potrà ricordare come tutta la comunicazione fosse indirizzata al tema “Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita!” e, se si è analizzata in maniera approfondita la  questione, si dovrà ammettere che spesso l’identità aziendale o del prodotto era molto penalizzata, alcune volte addirittura incastrata e schiacciata nel tema principale.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Raccontare il prodotto, l’azienda, il suo passato, il suo presente e il suo futuro, in maniera reale e coerente quindi, declinando non oltre il necessario alle varie campagne da sviluppare.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
    Far emergere le peculiarità del prodotto con una comunicazione personalizzata:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ovvio anche questo. L’omologazione di questi tempi invece è a livelli inimmaginabili.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Fotografie tutte uguali, ad esempio, quasi non guardate, ne scelte, claim che hanno più o meno tutti gli stessi contenuti a seconda del target da colpire, colori di moda da tener presente, mode omologanti scelte per mancanza di creatività, e soprattutto troppo spesso una incapacità del comunicatore di vedere il futuro dell’azienda e del prodotto: cosa verrà dopo partendo da questa comunicazione? E se da una parte si tende a dire che omologando si riesce a soddisfare gran parte del mercato, è anche vero che si perdono tutte quelle peculiarità che di fatto rendono un qualsiasì prodotto vincente.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[http://www.sistemieconsulenze.it/comunicazione-aziendale/ comunicazione aziendale grosseto] Rivolgersi a persone competenti e professionali:&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Breaklily98</name></author>	</entry>

	</feed>